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Incontro formativo sui rifiuti RAEE e le categorie AEE: salvaguardiamo l'ambiente, oggi! |
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Venerdì 19 Febbraio 2010 19:06 |
In data 13 febbraio c.a. si è tenuto presso la sede del Gruppo Scout Lamezia Terme 6 Bella un incontro formativo sui rifiuti RAEE ( Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ). Tale incontro è stato pensato per sostenere nei giovani lo sviluppo di una adeguata coscienza ambientale veicolando conoscenze e offrendo occasioni e spazi di scambio. Esso è stato frutto di un lavoro sinergico posto in essere dal Gruppo Scout Lamezia Terme 6 e il Centro Studi Lamezia Futura che ha coinvolto la società Ecotek s.r.l., azienda che offre servizi all’avanguardia nel settore del recupero e smaltimento dei suddetti RAEE.
Questa non è che la prima tappa di un percorso mirato che i ragazzi scout hanno deciso di intraprendere e che Lamezia Futura ha deciso di sostenere.
In tale occasione i giovani lupetti, il reparto ed il noviziato hanno avuto modo di ascoltare la relazione chiara dell'amministratore unico dell'Ecotek, Dott.ssa Teresa Chiaravalle, che ha indicato quali sono le categorie AEE ( Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche che, per il loro funzionamento, utilizzano corrente elettrica, come frigoriferi, scalda-acqua, piccoli e grandi elettrodomestici in generale ), cosa sono i RAEE, cosa prevedono le leggi in materia ( decreto legislativo 151/05 ), dove si devono portare i RAEE, come vengono trattati i RAEE nella fase di smaltimento e riciclaggio, cosa sono gli ecobox ( preposti alla raccolta di toner presso i pubblici uffici ), come viene trattato il toner. Tutto questo è stato accompagnato dalla esposizione di foto dettagliate sulle varie fasi di lavorazione dei suddetti rifiuti.
A questa prima tappa seguirà poi una visita guidata presso l'azienda e in seguito gli scout hanno già in mente di realizzare un progetto che possa sensibilizzare anche la popolazione. Questo è infatti l'obiettivo che incontri come questi devono prefissarsi: sensibilizzare le coscienze alla raccolta differenziata dei RAEE, partendo dal telefonino rotto sino ad arrivare al frigorifero o alla lavatrice in disuso. Ma anche televisori, personal computer, prodotti di elettronica di consumo, giocattoli e lampadine al neon o a risparmio di energia e molto altro ancora. Questi apparecchi sono sempre più, presenti e utilizzati nelle nostre case, a scuola, negli uffici, ecc. perché facilitano la vita quotidiana, ma sono anche legati al divertimento e al tempo libero, come nel caso di giochi o strumenti musicali elettronici. Può sembrare banale ma solo se ci soffermiamo un attimo a pensare alle apparecchiature che utilizziamo abitualmente ci rendiamo conto di quanto effettivamente ne siamo circondati: TV, lettore DVD, videoregistratore, stereo, lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, forno, cappa elettrica, condizionatore, scalda-acqua, frullatore, aspirapolvere, computer, stampante, iPod, cellulare, scanner, segreteria telefonica, spazzolino e rasoio elettrico, phon, giochi vari e strumenti musicali elettrici ed elettronici per non parlare delle lampadine che si trovano in quantità ovunque, sia in casa che all’aperto, ecc.
Difatti, quando queste apparecchiature (le AEE) si rompono o vengono considerate obsolete, tecnologicamente superate e non si usano più, diventano rifiuti e quindi
RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il volume dei RAEE cresce nel mondo ad un tasso tre volte superiore a quello di qualunque altra tipologia di rifiuti (carta e giornali, bottiglie di plastica o vetro, ecc., insomma tutti quelli che siete abituati a differenziare da anni negli appositi cassonetti). In particolare in Italia ogni anno vengono prodotti circa 14 kg. di RAEE per abitante ma se ne raccolgono solo 2 kg per abitante!!
Infatti in larga parte finisce ancora in discarica o ai lati delle strade, con gravi danni per l’ambiente. Oltre ai problemi legati agli spazi che andranno ad occupare, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche preoccupano principalmente per l’impatto ambientale causato delle sostanze inquinanti presenti al loro interno e non trattate correttamente. Ne sono un esempio i gas (lesivi dell’ambiente: CFC e HCFC) presenti nei frigoriferi di vecchia generazione, responsabili del buco nell’ozono, nei tubi catodici delle televisioni o dei monitor per computer ancora in commercio, che se dispersi nel terreno possono inquinare le falde acquifere sotterranee.
Bisogna riuscire ad insegnare ai giovani, e anche agli adulti, che simili rifiuti non si smaterializzano per magia, ma che per essere smaltiti si devono compiere complicate e lunghe trasformazioni.
Inoltre molte cose di uso quotidiano, anche se sembrano apparentemente innocue possono essere le più difficili da smaltire.
Purtroppo ancora oggi, il fenomeno delle discariche abusive improvvisate in alcune zone della città e dell'intera regione Calabria è una realtà tangibile e dannosa per l'ambiente.
Iniziare a sensibilizzare le "piccole" coscienze è un fattore importante e decisivo per contribuire allo sviluppo di un senso civico che sovente fatichiamo a ritrovare nel comportamento di alcuni nostri concittadini.
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